Lo Statuto

Sommario

Art. 1 – Costituzione dell’Associazione
Art. 2 – Scopi
Art. 3 – Ammissione
Art. 4 – Diritti degli associati
Art. 5 – Doveri degli associati
Art . 6 – Contributi
Art. 7 – Cessazione del rapporto associativo
Art. 8 – Sanzioni
Art. 9 – Organi dell’Associazione
Art. 10 – Disposizioni generali sulle cariche
Art. 11 – Assemblea
Art. 12 – Convocazione dell’Assemblea
Art. 13 – Costituzione e svolgimento dell’Assemblea
Art. 14 – Attribuzioni dell’Assemblea
Art. 15 – Sezioni territoriali
Art. 16 – Costituzione del Consiglio Direttivo
Art. 17 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo
Art. 18 – Convocazione del Consiglio Direttivo – validità delle deliberazioni 
Art. 19 – Comitato di Presidenza 
Art. 20 – Presidente e Vice Presidenti 
Art. 21 – Revisori contabili. Composizione e attribuzioni 
Art.22 – Probiviri. Composizione e attribuzioni 
Art. 23 – Comitati tecnici consultivi 
Art. 24 – Fondo comune 
Art. 25 – Esercizio sociale 
Art. 26 – Modificazioni statutarie 
Art. 27 – Scioglimento dell’Associazione 


 

Art. 1 – Costituzione dell’Associazione

1. È costituita con sede in Roma l’Associazione Nazionale degli Esercenti Funiviari – ANEF che riunisce le imprese, aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto di persone a mezzo fune (funivie, funicolari, seggiovie, sciovie, slittovie, ecc.) essenzialmente per la mobilità turistico-sportiva.
2. L’Associazione aderisce alla Confindustria, come componente nazionale di categoria nel sistema di rappresentanza dell’industria italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa, ne adotta il logo e i segni distintivi, assumendo il Codice etico e la Carta dei valori associativi come parte integrante del presente statuto. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per sé e per i propri associati.
3. L’Associazione può demandare compiti e attività definite anche ad uffici di altre organizzazioni, concordando con esse le condizioni e le modalità di assolvimento.
4. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 2 – Scopi

1. L’Associazione non ha scopi di lucro, è apartitica e apolitica. Essa si propone di:
a) curare e tutelare gli interessi degli associati e concorrere alla soluzione dei loro problemi tecnici, economici, giuridici, fiscali nonché in materia di rapporti di lavoro;
b) stipulare i contratti collettivi di lavoro in rappresentanza degli associati;
c) rappresentare gli associati nei confronti di autorità pubbliche o altre istituzioni nonché verso le parti sociali;
d) designare rappresentanti o delegati in consessi, enti, organi, commissioni, ecc., anche internazionali, d’interesse degli associati;
e) informare gli associati sui problemi di carattere generale di loro interesse;
f) promuovere il riconoscimento del valore economico, sociale e civile dell’attività di trasporto di persone a mezzo fune essenzialmente per la mobilità turistico-sportiva, sia direttamente sia coadiuvando o coordinando le attività promozionali di altri organismi, e di orientare gli associati verso comportamenti professionali e imprenditoriali coerenti al perseguimento di tali valori.
2. L’Associazione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e competenze fra le componenti del sistema.

Art. 3 – Ammissione

1. Possono aderire all’Associazione come soci effettivi:

a. le aziende, con sede legale nel territorio nazionale o diversamente ubicata, che svolgono attività dirette alla produzione di servizi di trasporto a fune per la mobilità turistico-sportiva con un’organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale.
b. le imprese, sempre con sede legale o nel territorio nazionale, svolgenti l’attività di cui alla lett.a), il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte
c) i consorzi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione

2. I soggetti di cui al comma 1, che intendono aderire all’Associazione, debbono presentare domanda scritta contenente le seguenti indicazioni: la ragione sociale, l’ubicazione, i nominativi dei propri rappresentanti, i tratti distintivi dell’attività svolta (numero e tipologia degli impianti di trasporto e delle infrastrutture da discesa e per innevamento, il numero dei dipendenti), la partita IVA nonché l’accettazione espressa del presente statuto, dei diritti ed obblighi correlati, del Codice etico confederale e della Carta dei valori associativi.

3. I rappresentanti delle aziende che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice etico.

4. Le domande vengono approvate dal Comitato di Presidenza. L’eventuale pronuncia negativa è riesaminata, su richiesta dell’azienda interessata, dal Consiglio Direttivo nella prima riunione utile.

5. Contro la deliberazione negativa del Consiglio è ammesso il ricorso, privo di effetto sospensivo, ai Probiviri che decidono in via definitiva entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso stesso.

6. Nelle regioni e province autonome in cui sono costituite le Sezioni di cui all’articolo 15, l’adesione all’Associazione avviene di norma attraverso la Sezione competente per territorio.

7. Possono anche essere ammessi in qualità di soci aggregati, in numero tale da non snaturare la qualificazione rappresentativa dell’Associazione, le aziende ed enti che, pur presentando elementi di complementarità, strumentalità e raccordo economico-funzionale con l’attività istituzionalmente rappresentata, non possiedano completamente i requisiti previsti per i soci ordinari.

8. Gli associati vengono iscritti nel Registro delle imprese tenuto dalla Confindustria, il quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l’appartenenza dell’impresa al sistema.

Art. 4 – Diritti degli associati

1. I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione e quelle derivanti dall’appartenenza al sistema confederale.
2. Restano, invece, escluse per i soci aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l’assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell’Associazione.
3. I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione, delle Sezioni e delle eventuali ulteriori articolazioni, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.
4. Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato al Consiglio Direttivo.
5. Ogni associato, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione all’Associazione ed al sistema confederale nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall’apposito regolamento.

Art. 5 – Doveri degli associati

1. L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente statuto, le eventuali normative e le disposizioni attuative dello stesso, le deliberazioni assunte dagli organi sociali nonché il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi.
2. L’attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale, non deve essere lesiva dell’immagine della categoria, tutelata dall’Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti e deve attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza dell’appartenenza al sistema confederale.
3. In particolare gli associati devono:
a. partecipare attivamente alla vita associativa;
b. applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall’Associazione o dalle altre componenti del sistema confederale, secondo le rispettive competenze;
c. non fare contemporaneamente parte di Associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi;
d. fornire all’Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del Registro delle imprese, o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
e. versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dall’Associazione.
4. Il rapporto associativo decorre dal primo giorno del semestre nel quale é avvenuta l’ammissione ed é vincolato per la durata di due anni. Si intenderà tacitamente rinnovato di biennio in biennio se l’associato non ne dia disdetta, con lettera raccomandata, almeno tre mesi prima della scadenza del biennio. Ai soli effetti della quantificazione contributiva, il rapporto associativo decorre dal mese di ammissione.
5. Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.
6. L’adesione alle componenti territoriali di Confindustria può realizzarsi direttamente da parte delle singole imprese oppure in forma collettiva attraverso apposita convenzione posta in essere dalle Sezioni territoriali di cui all’art.15.

Art . 6 – Contributi

1. Ogni associato è tenuto al versamento di un contributo annuo per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione e della Sezione territoriale d’appartenenza.

2. L’ammontare del contributo annuo di pertinenza dell’Associazione è determinato dal Consiglio Direttivo, ratificato dall’Assemblea. Al Consiglio Direttivo compete altresì la fissazione delle modalità, dei criteri e dei tempi di versamento nonché delle eventuali rateazioni.

3. L’entità del contributo annuo di spettanza delle Sezioni territoriali è determinato autonomamente da queste, in armonia con i criteri informatori delle delibere contributive nazionali.

4. L’intero contributo come sopra determinato affluisce alle Sezioni territoriali, che provvedono a versare all’Associazione la quota di sua competenza, nel rispetto delle modalità e scadenze fissate ai sensi del comma secondo.

5. Le imprese, aziende ed enti associati che operano in regioni nelle quali non siano costituite le rispettive Sezioni territoriali, hanno l’obbligo di provvedere direttamente al versamento all’Associazione del contributo nella misura fissata ai sensi del secondo comma del presente articolo.

6. Eventuali contributi speciali possono essere deliberati dall’Assemblea che ne fissa modalità, scadenze e destinazione.

7. In caso di ritardo nell’assolvimento degli obblighi contributivi rispetto alle scadenze determinate per il pagamento, è corrisposto l’interesse legale di mora .

Art. 7 – Cessazione del rapporto associativo

1. Il rapporto associativo cessa:

a) per disdetta, nei termini di cui all’articolo 5;
b) quando l’associato non eserciti più l’attività di trasporto a fune;
c) nei casi previsti dagli articoli 8 e 26

2. In ogni caso sono dovuti i contributi arretrati e quelli in corso.

3. La cessazione del rapporto associativo comporta altresì la perdita di ogni diritto sul patrimonio sociale.

Art. 8 – Sanzioni

1. Gli associati inadempienti agli obblighi del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni:

• sospensione dal diritto a partecipare all’Assemblea dell’Associazione;
• censura comunicata per iscritto e motivata;
• sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;
• decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono cariche direttive nell’Associazione;
• decadenza dei rappresentanti dell’impresa che ricoprono incarichi in sedi di rappresentanza esterna dell’Associazione;
• sospensione dell’elettorato attivo e/o passivo;
• radiazione nel caso di ripetuta o prolungata morosità ovvero di altra grave infrazione agli obblighi derivanti dal presente statuto o dal Codice etico confederale

2. Le sanzioni vengono deliberate in alternativa, od anche cumulativamente, dal Consiglio Direttivo.

3. È ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo.

4. L’Associazione ha comunque facoltà di convenire in giudizio dinanzi al Foro di Roma gli associati inadempienti per il rispetto delle obbligazioni assunte.

Art. 9 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

1) l’Assemblea degli associati;
2) le Sezioni territoriali;
3) il Consiglio Direttivo;
4) il Comitato di Presidenza;
5) il Presidente;
6) i Vice-Presidenti;
7) i Revisori contabili;
8) i Probiviri.

Art. 10 – Disposizioni generali sulle cariche

1. L’accesso alle cariche sociali, con esclusione dei revisori contabili e dei probiviri, è riservato ai rappresentanti degli associati. Si considerano tali i soggetti che hanno una responsabilità aziendale di grado rilevante quali, in particolare, il titolare, il legale rappresentante, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio d’amministrazione o Direttori generali, nonché, su delega formalmente espressa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell’impresa.
2. Costituiscono requisiti soggettivi per l’accesso alla cariche sociali anche la piena affidabilità legale e morale degli interessati, con riferimento altresì al Codice etico confederale.
3. La carica di Presidente non è cumulabile con alcuna altra carica dell’Associazione. La carica di Proboviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica dell’Associazione.
4. Si intendono rivestite per l’intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.
5. Le cariche sociali sono gratuite. Nel rispetto delle delibere confederali in materia, esse sono incompatibili con incarichi politici ed amministrativi, anche non elettivi, e con la stessa formalizzazione di candidature per ogni tipo di consultazione elettorale. Verificandosi tale circostanza, ove l’interessato non si dimetta, i Probiviri ne promuoveranno la dichiarazione di decadenza.

Art. 11 – Assemblea

1. L’Assemblea è costituita dai rappresentanti degli associati in regola con gli obblighi statutari e con il pagamento dei contributi sociali. I loro nominativi dovranno essere comunicati per iscritto all’Associazione in tempo utile per le procedure di accreditamento.
2. Ad ogni associato è attribuito un numero di voti proporzionale al contributo effettivamente versato, senza tener conto delle frazioni, secondo le seguenti modalità di calcolo:
1 voto fino a 250 € di contributi versati
” ” ogni € 300 da 251 a 3250 € ” “
” ” “ € 500 oltre 3251 € ” “

3. Ai soci iscritti in corso d’anno e ai soci aggregati è attribuito un solo voto.

4. Ogni socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

Art. 12 – Convocazione dell’Assemblea

1. L’Assemblea si riunisce nella sede sociale od in altro luogo designato dal Consiglio Direttivo, in via ordinaria, entro sei mesi dal termine dell’esercizio sociale e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo richieda il Comitato di Presidenza o ne facciano richiesta motivata per iscritto tanti associati che rappresentino almeno un quarto del totale dei voti spettanti al complesso degli associati ovvero, limitatamente a questioni connesse con l’andamento della gestione economico-finanziaria, il collegio dei Revisori contabili.

2. L’Assemblea è convocata a cura del Presidente dell’Associazione mediante lettera raccomandata inviata agli associati almeno quindici giorni prima della data dell’adunanza, con l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, in prima e in seconda convocazione, nonché delle materie da trattare.

3. In caso di urgenza la convocazione può essere effettuata con telegramma, telex, fax, posta elettronica o altro idoneo mezzo, spedito cinque giorni prima e contenente le indicazioni prescritte.

Art. 13 – Costituzione e svolgimento dell’Assemblea

1. L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei voti spettanti al complesso degli associati.

2. In seconda convocazione la costituzione dell’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei voti presenti.

3. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice-Presidente delegato ai sensi dell’articolo 19, comma 3, a meno di diverse determinazioni assembleari su proposta del Presidente dell’Associazione.

4. Salvo quanto diversamente disposto dai singoli articoli, le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche.

5. Qualora sull’oggetto posto in votazione si abbia parità di voti, confermata in successiva votazione, l’oggetto stesso sarà riproposto in altra Assemblea successiva.

6. Le deliberazioni dell’Assemblea sono fatte constare mediante verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario designato dall’Assemblea stessa su proposta del Presidente, anche tra non rappresentanti degli associati. Esse vincolano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l’esercizio della facoltà di recesso.

7. All’Assemblea sono invitati, senza diritto di voto, i Revisori contabili e i Probiviri.

Art. 14 – Attribuzioni dell’Assemblea

Spetta all’Assemblea:

a) eleggere il Presidente, i Vice Presidenti, i componenti il Consiglio Direttivo, ad eccezione dei membri che ne fanno parte di diritto, i Revisori contabili, determinandone eventualmente il compenso, i Probiviri;
b) approvare il programma di attività proposto dal Presidente;
c) deliberare sugli indirizzi generali e di particolare rilievo ed importanza concernenti l’attività dell’Associazione;
d) deliberare sulle proposte di modificazione allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, previa nomina dei liquidatori;
e) deliberare su ogni questione ad essa demandata dallo Statuto o dal Consiglio Direttivo o dal Presidente;
f) approvare, nella sua riunione annuale ordinaria, il bilancio consuntivo;
g) ratificare la delibera contributiva.

Art. 15 – Sezioni territoriali

1. L’Associazione si articola in Sezioni territoriali ad ambito regionale o provinciale, per le province autonome di Trento e Bolzano. In presenza di particolari situazioni organizzative possono essere consentite forme di articolazione pluriregionale.

2. Compito delle Sezioni è la tutela degli interessi degli associati in ambito strettamente territoriale, nel quadro degli indirizzi generali stabiliti dagli organi direttivi nazionali ai fini del coordinamento associativo e dell’unicità di rappresentanza della categoria.

3. Gli ordinamenti delle Sezioni territoriali non possono essere in contrasto con le norme del presente statuto.

4. Le Sezioni designano il proprio rappresentante di diritto in seno al Consiglio Direttivo in conformità ai predetti ordinamenti. Il designato rappresenta a tutti gli effetti gli associati operanti nell’ambito territoriale di competenza della Sezione.

Art. 16 – Costituzione del Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è costituito dal Presidente, dai Vice Presidenti, dai rappresentanti designati dalle Sezioni territoriali, membri di diritto, e da un numero da 10 a 15 membri eletti dall’Assemblea negli anni pari, previa determinazione del loro numero.

2. I membri elettivi durano in carica un quadriennio; essi sono rieleggibili.

3. Qualora venissero a rendersi vacanti alcuni posti di Consigliere, eletti dall’Assemblea, gli altri membri del Consiglio provvederanno alla loro sostituzione fino alla convocazione della prossima Assemblea. In caso di vacanza di Consiglieri membri di diritto, la sostituzione avverrà ad iniziativa delle rispettive Sezioni che dovranno provvedervi entro trenta giorni dal verificarsi della vacanza stessa.

4. Qualora, peraltro, venissero a mancare cinque membri elettivi, il Presidente dovrà convocare l’Assemblea nel termine di trenta giorni, per procedere all’elezione di un nuovo Consiglio.

Art. 17 – Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Spetta al Consiglio Direttivo:

a) deliberare su tutte le questioni che interessano l’Associazione e sulle altre materie demandate dallo Statuto alla sua competenza;
b) adottare le decisioni necessarie per l’attuazione dei compiti dell’Associazione e disporre quanto altro ritenga utile al conseguimento degli scopi statutari e alla partecipazione alla vita associativa;
c) convocare l’Assemblea degli associati;
d) designare i rappresentanti dell’Associazione presso enti, organi, commissioni, ecc.;
e) adottare, in caso di assoluta urgenza, le decisioni di competenza dell’Assemblea, con l’obbligo di sottoporre la ratifica alla prima Assemblea;
f) nominare al proprio interno, determinandone il numero, i componenti non di diritto del Comitato di Presidenza del Comitato di Presidenza;
g) demandare al Comitato di Presidenza specifiche questioni e problematiche di propria competenza al fine di conseguire il migliore e più sollecito funzionamento dell’Associazione;
h) approvare le proposte da portare al voto assembleare;
i) emanare eventuali regolamenti per il funzionamento dell’Associazione;
j) predisporre il bilancio annuale da sottoporre all’approvazione assembleare;
k) determinare i contributi associativi e approvare la relativa delibera annuale;
l) curare la gestione dell’Associazione.

Art. 18 – Convocazione del Consiglio Direttivo – validità delle deliberazioni

1. Il Consiglio è convocato dal Presidente in via ordinaria, almeno ogni trimestre e, in via straordinaria, quando ne sia fatta richiesta per iscritto da almeno un terzo dei suoi componenti.

2. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata spedita almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza, anche per telegramma, telex, fax, posta elettronica o altro mezzo idoneo, almeno due giorni prima.

3. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti da trattare.

4. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente delegato ai sensi del settimo comma dell’articolo 20. Verificandosi la causa di impedimento anche nei confronti del Vice-Presidente delegato, il Consiglio è presieduto dall’altro Vice-Presidente o dal Consigliere più anziano.

5. Le riunioni del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti, salva l’insindacabile facoltà del Presidente di dichiarare ugualmente valida la riunione quando, trascorsi trenta minuti dall’ora di convocazione, sia presente almeno un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo.

6. Le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Ogni membro del Consiglio ha diritto ad un voto.

7. I Consiglieri assenti senza giustificato motivo, per quattro sedute consecutive, decadono dalla carica.

8. Non sono ammesse deleghe, ma i Consiglieri impossibilitati ad intervenire alla riunione potranno esprimere per iscritto sugli argomenti all’ordine del giorno il proprio giudizio, del quale sarà data comunicazione ai Consiglieri intervenuti, pur non tenendosene conto nel computo dei voti.

9. In deroga a quanto stabilito dal comma precedente, i Consiglieri di diritto, rappresentanti delle Sezioni territoriali, possono farsi sostituire con altri designati dalla Sezione di appartenenza.

10. Le riunioni devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e da un segretario nominato dal Consiglio su proposta del Presidente stesso, anche esterno al Consiglio.

11. Alle riunioni sono invitati i Revisori contabili e i Probiviri, con diritto d’intervento sulle sole problematiche delle rispettive funzioni. Possono altresì, su proposta del Presidente, essere invitate persone esterne all’Associazione in funzione dello specifico contributo che sono in grado di offrire alla riunione.

Art. 19 – Comitato di Presidenza

1. Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidente, dai Vice-Presidenti e dai membri eletti dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’art.17, comma 1, lett.g).

2. Spetta al Comitato di Presidenza:
a) stabilire l’azione a breve termine dell’Associazione e programmare i piani per l’azione a medio e lungo termine;
b) deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dal Consiglio Direttivo;
c) deliberare sull’accoglimento delle domande di adesione;
d) nominare e sciogliere Commissioni, Gruppi di lavoro e Comitati Tecnici per determinati scopi e lavori;
e) sovrintendere alla gestione del fondo comune e curare i dati e gli elementi necessari alla predisposizione dei bilanci consuntivi e preventivi ai fini dei successivi adempimenti del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;
f) esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano al Consiglio Direttivo, al quale deve però riferire nella sua prima riunione;
g) approvare, su proposta del Presidente, le direttive per la struttura e l’organico, necessarie per il funzionamento dell’Associazione;
h) esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto

Art. 20 – Presidente e Vice Presidenti

1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria sulla proposta del Consiglio Direttivo.
2. Il Presidente dura in carica un quadriennio; può essere rieletto.
3. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato di Presidenza, ne promuove l’attività ed assolve i compiti di coordinamento e d’iniziativa necessari al funzionamento dell’Associazione.
4. Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale e negoziale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Può conferire deleghe per il compimento di singoli atti nell’ambito dell’ordinaria amministrazione.
5. Nella realizzazione del proprio programma di attività e nella conduzione e rappresentanza dell’Associazione il Presidente è affiancato da non più di due Vice Presidenti, tra cui il Vice Presidente delegato ai sensi del primo periodo del comma 7, eletti dall’Assemblea su proposta del Presidente stesso.
6. In caso di temporanea assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice-Presidente a ciò delegato dallo stesso Presidente. In caso di assenza o impedimento prolungato, l’Assemblea per la nuova elezione deve tenersi entro sei mesi e il nuovo Presidente dura in carica sino alla data dell’Assemblea nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.
7. I Vice Presidenti scadono contemporaneamente al Presidente o, per cessazione diversa dalla scadenza, decadono con la nomina del successore.

Art. 21 – Revisori contabili. Composizione e attribuzioni

1. L’Assemblea ordinaria elegge 3 Revisori contabili effettivi nonché 2 supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti degli associati.
2. Almeno un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.
3. Se l’elezione è fatta a mezzo scheda risultano eletti Revisori effettivi i 3 candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto il più anziano di età.
4. I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.
5. I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica 4 anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
6. Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull’andamento della gestione economica e finanziaria predisponendo per l’Assemblea apposita relazione sui bilanci.
7. I Revisori contabili sono invitati, senza diritto di voto, alle adunanze dell’Assemblea e alle riunioni del Consiglio Direttivo.
8. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo subentra il Revisore contabile più anziano di età.

Art. 22 – Probiviri. Composizione e attribuzioni

1. L’assemblea ordinaria elegge 5 probiviri, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell’Associazione.
2. Se l’elezione è fatta mediante scheda risultano eletti probiviri i 5 candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti; a parità di voti viene eletto il più anziano di età.
3. I probiviri durano in carica 4 anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
4. Oltre alla incompatibilità di cui all’art.10, comma 3, la carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un’altra organizzazione confederata e di Confindustria.
5. Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.
6. A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i Probiviri eletti dall’Assemblea.
7. Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i Probiviri con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già designati al Presidente del Tribunale territorialmente competente che provvederà alla scelta, sempre tra i Probiviri eletti dall’Assemblea.
8. Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
9. Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.
10. Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.
11. Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro 20 giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori 10 giorni.
12. Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell’Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l’appello ai Probiviri di Confindustria.
13. In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.
14. L’interpretazione del presente statuto, nonché di ogni altra norma regolativa dell’Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
15. Fatto salvo quanto previsto dall’art.8, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
16. I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all’uopo stabiliti.
17. I Probiviri sono invitati, senza diritto di voto, alle adunanze dell’Assemblea e alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Art. 23 – Comitati tecnici consultivi

1. Nello svolgimento della propria attività l’Associazione può avvalersi altresì dell’apporto di appositi organi collegiali consultivi con il compito di esprimere orientamenti, formulare pareri, compiere valutazioni preliminari, prospettare esigenze conoscitive in ordine ai vari problemi ed aspetti oggetto dell’attività associativa.

Art. 24 – Fondo comune

1. Il fondo comune dell’Associazione è costituito:

a) dalle quote di ammissione, ove previste, e dai contributi;
b) dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
c) dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
d) dagli interessi attivi e eventuali altre rendite patrimoniali;
e) dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione.

2. Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.

3. Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione. Conseguentemente, la cessazione per qualsiasi motivo del rapporto associativo comporta la perdita di ogni diritto sul fondo stesso, non potendosi avanzare pretese né di ripartizione né di assegnazione pro quota su di esso.

4. In ogni caso durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 25 – Esercizio sociale

1. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Per ogni esercizio è redatto un bilancio economico consuntivo e preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
2. Il bilancio consuntivo è compilato secondo uno schema tipo contenente il rendiconto economico, lo stato patrimoniale, la struttura delle partecipazioni. Esso è sottoposto a revisione contabile esterna all’Associazione, nel caso l’ammontare del totale dei ricavi superi l’importo di 500.000 euro.
3. Il bilancio consuntivo è accompagnato da una relazione organizzativa relativa al complesso del quadro associativo.
4. Il bilancio consuntivo, eventualmente revisionato, è trasmesso a Confindustria secondo quanto previsto dall’apposito regolamento.

Art. 26 – Modificazioni statutarie

1. Le modificazioni dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea, a maggioranza assoluta dei voti dei presenti aventi diritto di voto che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti al complesso degli associati.
2. Qualora le modificazioni deliberate dall’Assemblea comportino mutamenti negli scopi dell’Associazione, l’associato dissenziente avrà diritto di recesso, da esercitarsi con lettera raccomandata entro il termine di trenta giorni dalla data dell’Assemblea.
3. Il recesso avrà effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo, per quanto riguarda il pagamento della quota dei contributi dovuti, fermo restando il disposto dell’articolo 7, penultimo comma.

Art. 27 – Scioglimento dell’Associazione

1. Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei voti dei presenti aventi diritto di voto, che rappresentino almeno i tre quinti dei voti spettanti al complesso degli associati.
2. L’Assemblea provvederà, in tal caso, alla nomina di uno o tre liquidatori definendo poteri, tempi e regole per lo svolgimento della loro attività, salvo il rispetto del comma 4.
3. Quando siano nominati tre liquidatori, l’Assemblea ne eleggerà tra essi il Presidente. In tal caso l’esercizio delle funzioni è collegiale e le deliberazioni sono assunte con la presenza di almeno due liquidatori. Nelle votazioni prevale, a parità, il voto del Presidente.
4. Nel caso di scioglimento dell’Associazione, le eventuali residue attività patrimoniali sono devolute, con le norme deliberate dall’Assemblea, ad altre organizzazioni con finalità similari o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662.

Aosta, 5 maggio 2005

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