L’inverno sta arrivando | La Stampa

La montagna è di moda. Nel giorno in cui parte il Salone degli sport invernali di Modena arrivano previsioni di una stagione in crescita di presenze. E un milione di persone sceglie la vacanza sulle Alpi non per lo sci ma per la buona tavola e il divertimento

Qualcosa sta cambiando in quota. E non sono solo le stagioni che negli ultimi anni si sono spostate in avanti di un paio di mesi complice il clima impazzito.
Quello che sta cambiando è la percezione della montagna da parte della gente. Lo si è visto quest’estate, che ha registrato un’impennata di turisti da record: +8 per cento l’aumento medio di presenze sopra i mille metri, con punte del 30 per cento in più.

La montagna torna di moda
E’ questa la novità evidenziata anche da Skipass panorama turismo, l’osservatorio del turismo montano a cura di Jfc, che alla vigilia del salone modenese traccia previsioni e tendenze dell’inverno che verrà.
Un ritorno al futuro, se si pensa che negli ultimi anni la montagna bianca italiana non se l’è passata molto bene, penalizzata da crisi, immobilismo e penuria di fiocchi. Ma quest’inverno sarà diverso. Se neve ci sarà, proseguirà l’onda lunga dell’estate con una previsione – secondo l’indagine di Skipass – del +5,5 per cento di arrivi e fatturato. Una bella iniezione arriverà dai nuovi turisti non-sciatori, che già da qualche inverno popolano le nostre Alpi. Una fetta di un milione di persone che non ne vogliono sapere di piste nere e seggiovie, e che la vacanza in montagna la intendono in maniera godereccia: come relax e puro piacere.
Una tendenza in forte crescita, che sa molto di Anni Ottanta: meno sport, più benessere, buona tavola e divertimento.

Dolce vita sulla neve
L’importante è staccare dal lavoro e dalla frenesia della vita in città. Agli sport della neve ormai metà degli appassionati non dedica più di tre ore al giorno: la monocultura dello sci è tramontata a colpi di rincari di skipass e lezioni di sci. Mezza giornata sulle piste può bastare, meglio ancora lontano dalle piste, a solcare il paesaggio innevato con le pelli, le racchette da neve o gli sci da fondo, le attività invernali che crescono di più.

Autenticità ed emozioni per tutti
Lentezza, natura, autenticità: sono questi gli ingredienti più ricercati dai nuovi turisti della montagna. Il che si traduce, da un lato nella riscoperta delle piccole località di valle, meno costose e più a misura di famiglia anche grazie a offerte promozionali in grado di attirarle. Dall’altro nella creazione da parte delle località più blasonate (Livigno, Campiglio, Courmayeur, Val Gardena, Alta Badia e Cortina su tutte) di servizi ed emozioni per tutti, non solo per sciatori e snowboarder.

Parola d’ordine: fluidità
Anche sulle Alpi la ricetta per il futuro è la fluidità: di esperienze da condividere in tempo reale sui social network, di strutture sempre più versatili e multifunzionali, di ristorazione sempre più differenziata tra tradizione e innovazione.
Le stesse discipline della neve diventano più liquide: oggi faccio due curve in pista, domani mi diverto nello snowpark, domenica magari faccio fuoripista o sci di fondo. Oppure non faccio un bel niente: al limite mi rilasso alle terme e poi aperitivo e cena in baita con gli amici. Dopotutto sono in vacanza, no?

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